Perché questo titolo? Perché ho appena scoperto questa nuova parola: eziologia. Conoscere parole nuove mi aiuta a pensare meglio. Non è importante la parola in sé quanto il concetto che le è associato. Magari prima avevo il concetto ma non la parola, oppure scopro che qualcuno ha espresso un concetto che avevo usando ben DUE parole diverse, e meditandoci ora possiedo DUE concetti invece che uno. Adesso posso distinguere e spiegarmi meglio. E questo mi fa sentire più ricco.
sabato 13 febbraio 2021
martedì 10 ottobre 2017
Eventi del 2016/2017
Allora, incominciamo con la lista degli eventi che ho organizzato con la mitica Associazione La Corte Vecia di Gazzo Veronese nella stagione 2016/2017.
Seguiranno i progetti con Arduino e di stampa 3D :)
7 luglio: Dio non vuole che tu lavori troppo!
9 giugno: Proiezione del docufilm Domani
7 aprile: Proiezione del docufilm Matriarké (ospiti del gruppo Le Matonele)
venerdì 23 settembre 2016
«La vita? Non è solo lavoro»: a Berlino nasce il centro per il rifiuto della carriera
da berlinocacioepepemagazine.com. articolo di Giampaolo Pepe del 21/9/2016
venerdì 8 aprile 2016
Le samare dell'olmo
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| Samare dell'Olmo. Le parti verdi sono commestibili |
venerdì 6 febbraio 2015
La Dolce Rivoluzione
La Dolce rivoluzione si ispira all'omonima associazione spagnola fondata da Joseph Pamies, e desidera divulgare la conoscenza sulle piante medicinali, sulle terapie complementari e sull’alimentazione consapevole migliorando così la salute delle persone. E’ inoltre nello spirito della Dolce Rivoluzione promuovere tutte le iniziative che favoriscano la riconnessione delle persone alla Natura che ci ospita.
(Devo dire con un certo orgoglio che alla sottotitolatura abbiamo contribuito io e Giovanna :)
lunedì 1 dicembre 2014
Progetto di demercificazione dal basso
Progetto "Demercifichiamo il mondo"
Pallante (del quale suggerisco la lettura) partendo dalla "rivoluzionaria" distinzione tra beni e merci, considera l'economia reale suddivisa in tre sfere:
- la prima, la più interna, è costituita dall'autoproduzione
- la seconda è costituita dall'economia del dono, che segue 3 regole, descritte nel PDF
- ed infine, quella più esterna è quella mercantile, costituita principalmente dalle attività di compravendita
- [EDIT] C'è anche un livello zero, quello dell'ambiente, nel quale molte cose (le più importanti) ci sono donate dalla Natura, ovviamente queste potenzialità vanno salvaguardate e possibilmente amplificate.
L'obbiettivo è arrivare ad organizzarsi in modo che tutto quello che si può auto produrre si autoproduca, quello che si può donare si doni, quello che non si può né autoprodurre né donare (in maniera ragionevole e conveniente in termini di tempo e di qualità) si compri. Questo è lo sviluppo dei beni che non passano attraverso la forma di merci. (pag. 12)Ma come si fa ad applicarlo a livello di territorio? Ecco una proposta di massima per una procedura di demercificazione graduale degli individui/famiglie e associazioni (anche imprese) consapevoli:
- Si tracciano alcune realtà consapevoli.
[EDIT]]Alcune di queste offiranno già servizi o beni gratuitamente, queste sono da tracciare e coadiuvare per prime. - Si identificano i loro bisogni.
- Domanda: che cosa ti piacerebbe ricevere gratis? Che cosa desidereresti in dono?
- Si fa una tabella di quello che comprano e vendono (ovvero dei processi mercificati).
- (La scienza che si occupa dell'analisi dei flussi economici è la bioeconomia)
- Si cercano altre realtà che possano soddisfare i loro bisogni in una economia del dono.
- Si propone di passare al dono, ma tenendo una sorta di "taccuino" delle donazioni, cercando di mantenere un equilibrio in/out da verificare periodicamente
- Si verifica che questo regime demercificato sia migliore.
- Se il regime viene ritenuto migliore, si prende una parte dei beni che sono stati risparmiati, e si utilizza per il "bene comune", nel senso che viene rimessa in circoli che prima non c'erano, per parificare le condizioni di benessere sul territorio o per realizzare organi nuovi di gestione/produzione dei beni comuni
- Va usato per costruire "il mondo nuovo", del quale si trovano già diverse avvisaglie e istruzioni
- Si itera per tutte le realtà "produttive" fino ad arrivare ad un territorio semidemercificato, dove le tre sfere sono equlibrate.
Ma come mai il dono? Perché il dono, diversamente da vendita, scambio e baratto, è “aperto”, restaura le relazioni umane, ed infine, in una società ipermercificata e in crisi come la nostra, crea abbondanza locale.
Un buon punto di partenza sarà quello delle realtà agricole (ovviamente biologiche o tendenzialmente tali), perché producono beni che sono tali per tutti, e quindi possono essere usati in diversi casi come "primo dono".
Per funzionare ottimamente, un sistema del genere sarà olistico, ovvero dovrà ragionare sulla demercificazione di -tutti- i beni essenziali, compresi quelli più immateriali, come il denaro (riflettere sulla cosa), la salute, l'housing, l'energia e le informazioni.
Sono benvenute le osservazioni, o contattatemi per avere maggiori info, collaborare e aderire al progetto.
[EDIT]Un anarchico moderno, Paul Goodman, ha affermato che «una società libera non può essere realizzata sostituendo un ‘ordine nuovo’ a quello vecchio, ma piuttosto con l’ampliamento delle sfere d’azione libere, fino a che esse vengano a costituire il fondamento della intera vita sociale».
(Colin Ward, Anarchia come organizzazione)
mercoledì 19 novembre 2014
sulla Decrescita
Manualino sulla decrescita felice
Da leggere, se volete agire in un contesto di crisi monetaria come è quello attuale. http://www.magverona.it/wp-content/uploads/2011/09/2-PALLANTE2012.pdf
Graze a MAG Verona per mettere a disposizione in maniera non mercificata testi come questi!!
A breve pubblicherò in questo post anche il video dell'intervista a Latouche, che contiene delle idee interessanti, oltre che rivoluzionarie (il lavoro e la terra non andrebbero mercificate??)
martedì 5 febbraio 2013
La Soluzione (forse) - Antropocrazia o Economia Naturale
| San Giorgio nell'atto per cui è celebre |
...continua su http://www.acli.ch/ILDialogo/dialogo_2007_3/p14.pdfL’economia naturale. Solo un’utopia?
di Daria Lepori
L'economia può essere paragonata alla natura: la natura produce alimenti e li regala e tutti i suoi esseri- Se la natura è sana, c'è abbondanza. Il cibo è deperibile e può quindi essere immagazzinato solo per breve tempo. E non esistono interessi. Piante e animali non pensano ad accumulare più di quanto riescano a utilizzare.
domenica 22 aprile 2012
Demercificando...
L'immagine è appositamente piccola... la versione a grandezza naturale del diagramma è sul sito:
https://sites.google.com/site/therisingunity/ideas/economy/demercificare
venerdì 10 giugno 2011
Squatting
Lo squatting potrebbe essere una soluzione per utilizzare queste risorse?
La legge mette difficoltà a chi vuole liberarsi degli occupanti di un appartamento.
Nel caso in cui si entrasse senza permesso in un appartamento, è da verificare se si riuscirebbe ad attivare acqua luce, gas.
E’ illegale occupare una casa vuota/sfitta? Ci sono modi legali per farlo, senza che le maglie della legge si chiudano sulle nostre persone?
Originale su GoogleDocs
mercoledì 26 agosto 2009
Il pianeta Terra che vive: una simulazione in tempo reale
L’obiettivo di questo lavoro è mostrare l’impatto che ogni stato ha sul cambiamento del clima. E’ fuor di dubbio, guardando gli stati colorati di rosso, di chi sia la maggior responsabilità del surriscaldamento del clima. I dati riportati sono attendibili e fanno riferimento alle pubblicazioni del World FactBook (ultima edizione).
fonte: dynamick
domenica 1 febbraio 2009
Fewer Calories = Better Brains?
By Courtney Humphries
Cutting calories has been shown to increase the life span of some animals and protect them from signs of aging and disease. Although some humans have been eager to adopt a low-calorie diet to see similar results, so far, there is relatively little evidence that calorie restriction has the same benefit in people. A new study from researchers...
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