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sabato 13 febbraio 2021

La lingua ausiliaria dell’umanità e i bisogni universali

L'articolo qui riportato corrisponde alla versione di marzo 2020, è stato rivisto (con aggiustamenti della forma e di qualche contenuto) e pubblicato nel repository gihub (nella cartella paper). Il repository fungerà da centro collaborativo del progetto.

venerdì 8 aprile 2016

Le samare dell'olmo

Seguendo il prezioso insegnamento di Pamies, fondatore della Dulce Revoluciòn di assaggiare tutto il vegetale e "quello che non ti uccide ti rende più forte" mi sono trovato ad assaggiare un prodotto che la natura offre in abbondanza in questo periodo.

Samare dell'Olmo. Le parti verdi sono commestibili
Trovandolo di gusto gradevole, dolce come l'insalatina fresca, ho fatto una ricerca su internet relativa ai semi dell'olmo, scoprendo che in effetti questi prodotti della natura sono commestibili, tradizionalmente conosciuti in varie regioni d'Italia.
Sono chiamate samare, pane del maggiolino, sparagnapane (il che mi fa pensare che siano molto nutrienti, al punto di permettere di risparmiare il pane). Si possono mangiare così, direttamente dall'albero (per la gioia dei bambini che sanno arrampicarsi) oppure in insalata.

sabato 24 ottobre 2015

Molteplici visioni del Mondo (G. Bateson)

Questo post è provocato dalla constatazione che molti individui sono ancora legati ad una visione semplicistica della realtà. Ritengono che esista una sola idea giusta (la propria, o al massimo quella del proprio gruppo) ed un'infinità di idee sbagliate, quelle degli altri. La scienza della complessità, e le filosofie classiche (Socrate, per esempio), passano invece dal concetto che la verità, pur essendo unitaria, è complessa e si presta ad infinite visioni soggettive, e che dal confronto onesto delle idee è possibile migliorare la propria concezione della realtà.


“Molteplici visioni del mondo” significa che gli uomini non sono stati, non sono e non saranno
sempre uguali, anzi, sotto tutte le latitudini e in tutti i tempi, le civiltà e i loro maestri hanno costruito differenti modi di conoscere il mondo. Solo conoscendo e combinando insieme queste filosofie, trovandone le analogie, possiamo probabilmente ottenere un aumento del nostro sapere sulla vita e sull’universo[…] E’ come quando guardiamo una cosa con un solo occhio, oppure con due: ecco, nel secondo caso, combinando le visioni di tutti e due gli occhi “otteniamo quella che si chiama profondità di campo”. Ecco, le “molteplici visioni del mondo” aumentano la profondità di pensiero.

Gregory Bateson, Verso un’ecologia della mente






Ebook pdf (giusto per vederlo, poi è meglio prendere il libro in prestito) 

giovedì 31 maggio 2012

Dancing with Systems

Dopo la lettera di Elia sulla decrescita ed i commenti, mi sono reso conto che forse è importante (re)imparare a confrontarsi con la complessità. Perciò questo contributo

Un tredecalogo (si dice così?) di Donella Meadows, una guida per rapportasi con la complessità del reale.

preso da www.art-ecology-education.org

Dancing With Systems

The Dance

by Donella Meadows 

1. Get the beat.
2. Listen to the wisdom of the system.
3. Expose your mental models to the open air.
4. Stay humble, stay a learner.
5. Honor and protect information.
6. Locate responsibility in the system.
7. Make feedback policies for feedback systems.
8. Pay attention to what is important, not just to what is quantifiable.
9. Go for the good of the whole.
10. Expand time horizons.
11 .Expand thought horizons.
12. Celebrate complexity.
13. Hold fast to the goal of goodness.

...Let’s face it, the universe is messy. It is nonlinear, turbulent, and chaotic. It is dynamic. It spends its time in transient behaviour on its way to somewhere else, not in mathematically neat equilibria. It self-organizes and evolves. It creates diversity, not uniformity. That’s what makes the world interesting, that’s what makes it beautiful, and that’s what makes it work.

version of the whole text  [una versione più bella ndr]

found in: 'Ecological Literacy, Educating Our Children for a Sustainable World', Michael K. Stone, Zenobia Barlow, Fritjof Capra

also: Versions of this piece have been published in Whole Earth, winter 2001 and The Systems Thinker, Vol. 13, No. 2 (March 2002).


domenica 1 gennaio 2012

Flusso di realtà

Credits

Ogni nostra azione è immersa in un flusso di connessioni. Se riciclo oppure getto la carta del gelato per terra o compro cibo biologico invece che al supermercato, tutto questo influisce su di me e sul pianeta intero.

Come?

Tutte queste scelte determinano il modo in cui io partecipo alla continua creazione del mondo in cui vivo, e in cui vivranno i miei figli. La carta seguirà un percorso diverso, la qualità dell’acqua che berremo e dell’aria che respiriamo sarà diversa.

Questo alcuni non l’hanno ancora compreso, molti altri si.

La domanda che potremmo ora porci è: quanto la mia scelta influisce sulla salute mia e dell’ambiente in cui vivo? Cosa, realisticamente, comporterà la mia scelta?
A questo nessuno, o pochissimi, sa dare una risposta.

Come potremmo scoprirlo? E’ necessaria un’analisi sistemica dell’astronave Terra, una mappa dei percorsi naturali ed artificiali del flusso di connessioni al quale ognuno di noi partecipa.
E’ importante perché il mondo possa finalmente agire con chiara consapevolezza.

mercoledì 26 agosto 2009

Il pianeta Terra che vive: una simulazione in tempo reale

Il pianeta che respira (Breathing Earth) è un’ottima applicazione flash che mostra, in tempo reale, cosa sta succedendo sulla Terra. In particolare mostra secondo dopo secondo dove sta nascendo un bimbo e dove è morta una persona, illuminando con una stellina o un punto nero una zona particolare del planisfero. Inoltre gli stati che stanno emettendo nell’atmosfera più di 1000 tonnellate di CO2 vengono colorati di rosso.

L’obiettivo di questo lavoro è mostrare l’impatto che ogni stato ha sul cambiamento del clima. E’ fuor di dubbio, guardando gli stati colorati di rosso, di chi sia la maggior responsabilità del surriscaldamento del clima. I dati riportati sono attendibili e fanno riferimento alle pubblicazioni del World FactBook (ultima edizione).

clicca sull'immagine per accedere al sito

fonte: dynamick

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